Diario dei pensieri notturni
Viviamo in un periodo in cui la tecnologia ha preso il sopravvento; in cui agli adolescenti delle nuove generazioni basta un cellulare per essere felici.
Viviamo in una società che si dispera per uno schermo di un cellulare rotto e che quando distrugge il prossimo nemmeno se ne accorge ...
Viviamo in una società in cui è sempre più evidente che, a tavola, la routine di tutti è: su una mano le posate e sull'altra un cellulare.
Ma il cellulare va messo vicino alla forchetta o vicino al coltello?
Viviamo in una società in cui le persone più timide e deboli, tramite i Social Network, riescono a mostrarsi le persone che vorrebbero essere, ma che in realtà non sono.
Viviamo in una società in cui si è perso il gusto di provare sulla propria pelle le vere sensazioni; in cui si preferisce dare svago alla propria fantasia su Facebook, come fosse una finestra aperta al mondo, accessibile stando semplicemente seduti sul divano.
Viaggi di fantasia Low-Cost.
Su Facebook ti esponi ad un pubblico più vasto che pur non conoscendoti per come sei può esprimere giudizi alla base delle apparenze.
Viviamo in una società in cui possiamo avere centinaia di amici semplicemente aggiungendo il loro nome ad una lista di contatti.
E quando vogliamo interrompere questa "amicizia" è sufficiente cancellare il loro nome dalla lista.
La pigrizia e la monotonia uccidono.
Il mio consiglio è di alzarsi dal divano a riprendere il possesso di sè stessi e farlo subito, perchè il tempo non aspetta nessuno e bisogna dare valore ad ogni momento.
K.S.
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