Non so bene come cominciare questa pagina di diario, ma so che sarà diversa da tutte le altre scritte di solito.
Sto pensando a quello che ho visto poco fa in tv,era una pubblicità abbastanza banale, ma, la cosa che mi ha colpito è stata la domanda che l'attore si è posto ovvero: "cosa mi rende davvero felice?".
Inizialmente non ci ho dato molto peso, poi però mi sono resa conto che non era affatto una domanda scontata; quindi ho deciso di porla anche a me stessa.
Ora sono qui, sul mio letto, ed è da circa dieci minuti che cerco di darmi una risposta.
Mi vengono in mente mille e mille desideri materiali, come per esempio: un cellulare nuovo, il vestito che ho visto due giorni fa nella vetrina del negozio che mi piace, oppure quel bel paio di scarpe che indossava la modella in una foto su Instagram.
Poi però,mi fermo un secondo a pensare, e mi rendo conto che anche cose non materiali, come sentimenti o azioni possono essere viste come un desiderio da parte di qualcuno.
Ognuno è diverso ed ha anche desideri diversi, io posso scriverti ovviamente,solo i miei.
Forse uno dei miei desideri più grandi in assoluto, è quello di fare un viaggio in America, visitando il più possibile e ogni giorno un posto o paese diverso. Si lo so, per pagarlo forse vendere un solo rene non basterebbe, però è un desiderio e va bene cosi.
Un'altro mio desiderio, forse più grande del primo, sarebbe quello di non sentirmi sbagliata o aver paura di dire o fare qualcosa in alcune situazioni particolari.
Sarebbe bello saper di non sbagliare, di fare sempre tutto giusto e perfetto; però il perfetto dopo poco tempo stanca, il diverso forse no.
Per alcuni un desiderio potrebbe essere semplicemente sentire un " ti voglio bene", inaspettato, da qualcuno a cui tiene oppure, poter avere quel coraggio e quelle qualità dell'attore nel film.
Io so soltanto che i desideri sono desideri, e bisogna diffidare da chi dice che non si avvereranno mai, il futuro è impossibile da prevedere e non si sa cosa potrà accadere.
Dopo questa mia perla, vado a dormire che è tardi, a domani caro mio.

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